Sicilia, quel marchio che fa discutere

Sicilia, quel marchio che fa discutere

Il logo appare un lavoro sul tracking di un font sans serif che a questo punto rimane il mistero più grande: ma come ha mai potuto il designer posizionarli in quel modo?

Invece di invitare, blocca: le 3 “i” diventano muri invalicabili accompagnati dall’incontro della “L” e della “i” che sembra una specie di doppio muro, praticamente zona militare.

La “S” e la “C” non riescono da sole a restituire il “benvenuto visivo” nella percezione, fungono piuttosto da elementi separati, come fossero in quarantena durante il covid.

Ecco, se l’intenzione era rappresentare due persone chiuse in casa -causa coronavirus- allora avrebbe un senso.

Vogliamo parlare della potente somiglianza, per non dire che è proprio uguale, al marchio della regione Puglia, o a quello dell'Expo, o della regione Serdegna?

E in bianco e nero? Facile si legge SICIUA.

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