Fare cose facili è difficile

In un celebre film comico il Professor Bellavista, alias Luciano De Crescenzo, spiega l’arte contemporanea a due popolani molto turbati dalla presenza di una tazza da bagno tra le opere di una galleria d’arte. Il protagonista chiama in causa la filosofia classica per spiegare che “l’uomo è misura di tutte le cose” e che il giudizio sull’arte è legato al punto di vista dell’osservatore. Il discorso cade con una semplice e disarmante domanda: se tra tremila anni quest’opera finisse tra le macerie i posteri sapranno di essere di fronte a un’opera d’arte o a un “cesso scassato”?
L’arte è intimamente legata al design, parola del cui significato si può discutere all’infinito. Adottando la tesi del punto di vista possiamo dire cosa è per noi il design e come abbiamo scelto di lavorare. Innanzitutto, e segnatamente per il campo pubblicitario il design è arte sui binari, un mix di estro creativo e controllo, interpretazione di specifiche richie- ste del cliente che vengono realizzate studiando, sperimentando, intuendo.
Il subconscio del pubblicitario è sempre al lavoro, alla ricerca di soluzioni innovative e originali, di idee e tecniche nuove. In secondo luogo, per noi, il design è il valore aggiunto che si da alle cose, qualcosa di non quantificabile perchè frutto di una ricerca costante di ciò che appartiene al proprio tempo per essere osservatori privilegiati del futuro prossimo. Tra due scoperte innovative ha sempre maggior successo quella che segretamente va incontro a un’aspettativa comune, palpabile nell’aria. Sei anni fa la Apple Computers fece impallidire il settore office lanciando sul mercato il primo portatile senza floppy-disk. Poco dopo il floppy è sparito. Oggi toglie dal mercato il cd-rom...siete pronti a scommetterci?
Siamo designers in tutti gli aspetti del nostro lavoro perchè anche MODO, il nostro software gestionale, è nato dall’osservazione del reale, del punto di vista di chi lo dovrà usare, facilmente, tutti i giorni.
Non siamo designer grafici o pubblicitari, forse non siamo designer. Le defini- zioni imbrigliano la creativi- tà e ci possono far passare per quello che in realtà non siamo. Ma se proprio dovete chiamarci, chiamate- ci designer MULTIMODALI. Multimediali è semplice- mente che gira su più media, MULTIMODALE invece significa che mescola ingredienti, che sono tutti ugualmente importanti. Che noia la scrittura senza le immagini. Combinare e mescolare tutto. Questo è l’obiettivo.

At vero eos et accusamus et iusto odio dignissimos ducimus qui blanditiis praesentium voluptatum deleniti atque corrupti quos dolores et quas molestias excepturi sint.
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